Lettara esposto al Sindaco protocollata il 14/02/2011 n. 5835
Signor Sindaco di Sulmona
Il sottoscritto Domenico Boiocchi, nato a Grumello Cremonese il 24/12/1940, residente a Sulmona, alla Via Marane Case Nuove n. 120, nella sua qualità di Presidente, legale rappresentante pro-tempore del C.I.P.A., Centro di Informazione e di Prima Accoglienza;
p r e m e s s o
- che codesta Amministrazione ha pubblicato un “avviso di vendita per dismissione del patrimonio immobiliare disponibile” che, al lotto n. 6, comprende l’immobile sito in Sulmona, località Santa Rufina, per il prezzo base d’asta di € 200.000 (duecentomila);
- che detto Centro, associazione di volontariato (Onlus) ha sede ed opera esclusivamente nel detto immobile
- che dall’ottobre 2006, con il concorso economico della Fondazione Carispaq, lo stesso Centro utilizza la struttura per un progetto di socializzazione e recupero scolastico per ragazzi dai 10 ai 14 anni in collaborazione con le scuole elementari e medie della città: detta attività si esplica in tre pomeriggi settimanali, per tre ore giornaliere e la frequenza media è di 30/40 ragazzi:
- che, in caso di esito positivo dell’esperimento di vendita, non avendo più a disposizione la struttura, lo stesso Centro non sarebbe in grado di svolgere alcuna attività, venendo meno al suo insostituibile ruolo nella vita sociale della città, con evidente gravissimi danni per la intera comunità;
- che il terreno circostante l’immobile fu donato al Comune dallo stesso C.I.P.A. con atto rogato dal segretario Comunale in data 31 gennaio 2003, rep. 3909 e con lo stesso atto concesso in comodato d’uso dal donatario al donante;
- che detta donazione, pur se regolarmente trascritta, deve considerarsi insanabilmente nulla, atteso che fra i poteri attribuiti dalla legge al segretario comunale non rientra quello di fungere da ufficiale rogante per ricevere atti di donazione di immobili;
- che tale interpretazione dell’art. 16 del regio decreto 18.11.1923 n. 2440 è confor-tata anche dall’indirizzo giurisprudenziale della suprema Corte di Cassazione;
(Cass. Civ., sezione I, n. 11311 in Giustizia Civile Mass. 1996, 1762);
- che, conseguentemente, il Centro esponente, pur di seguitare a svolgere la sua attività di grande valore sociale, intende rivolgersi, al competente Magistrato, al fine di far dichiarare, fra l’altro, la nullità del citato contratto di donazione;
- che il ricorso al competente Magistrato aprirebbe un contenzioso molto complesso e dagli sbocchi non facilmente prevedibili, come ad esempio l’eventuale responsabilità civile del Comune di Sulmona per risarcimento danni verso il possibile aggiudicatario dell’immobile, l’eventuale responsabilità per danno erariale per la patente incongruità del prezzo di vendita, la responsabilità nei confronti del CIPA stesso che ha, con regolare autorizzazione del Comune, effettuato lavori di ristrutturazione, di sopraelevazione, di ampliamento e di consolidamento in cemento armato dell’immobile de quo, per 234.000 (duecentotren-taquattromila) euro, come da relazione tecnica inviata a codesto Comune in data 16 luglio 2010;
Depongono in tal senso le seguenti ulteriori considerazioni:
1)- il prezzo d’asta è assurdamente minore del valore del bene : solo 200.000 euro a fronte di un immobile della superficie di ben 400 mq, calpestabili, con annesso un terreno di mq 600 (seicento) circa edificabile ed uno di natura agricola del-l’estensione di mq 4.000 (quattromila) circa.
2)- il fabbricato, inoltre, è stato ristrutturato e reso conforme alla normativa antisismica e, data la sua notevole superficie, può essere utilizzato in sicurezza, anche da altri uffici pubblici e da altre associazioni di volontariato;
3)- la incredibile vicenda sta determinando un crescente malumore sociale a seguito del quale è in corso una sottoscrizione popolare di protesta;
4)- c’è possibilità, se l’incanto viene rinviato, che l’immobile venga addirittura riacquistato dallo stesso C.I.P.A .
In tal senso sono in corso contatti che sembrano destinati al successo con l’ Am-ministrazione Provinciale de l’Aquila, tramite il C.S.V- Centro Servizi Volontariato de L’Aquila;
Tanto premesso,
C H I E D E
che codesta amministrazione, con l’estrema urgenza che il caso impone, disponga la sospensione della vendita del lotto n. 6.
Detto provvedimento, urgentissimo, stante l’imminenza per l’esperimento di vendita, fissato per il prossimo 18 febbraio, permetterebbe di trovare una soluzione all’incresciosa situazione ed eviterebbe, come detto, un danno gravissimo alla città intera.
Certo del Suo immediato e determinante interessamento, ringrazia in anticipo e porge i migliori ossequi.
Sulmona 13 febbraio 2011
Il Presidentte
Domenico Boiocchi
Tel. 086452893
Cell. 3473848188
Antonio Incani Amministratore
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Maria Carmela Petrucci Segretaria
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Antonio Chiodo Revisore Contabile
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Alcune immagini della struttura presa in carico dall'Associazione nel 1991
Un groviglio di sterpi e di rovi
Un edificio pericolante da mettere in sicurezza
La ns. associazione ”Centro di Informazione e Prima Accoglienza” membro del CSV di L’Aquila (Centro Servizio Volontariato) e del SCS/CNOS ( Centro Nazionale Opere Salesiane) è nata sul territorio nel 1984 su proposta di un Salesiano, don Luigi Giovannoni (Comunità di ricupero Soggiorno Proposta di Ortona) per dare una risposta alla richiesta di aiuto dei giovani emarginati, in mancanza di servizi e strutture pubbliche.


Dal 2006 in accordo con gli organismi scolastici, per tre pomeriggi la settimana e per tutto il periodo scolastico la struttura ospita alunni ( maschi e femmine) dalla quinta elementare alla terza media per attività tese ad agevolare la socializzazione e contemporaneamente fornire un aiuto all’apprendimento scolastico ( attualmente i ragazzi sono 30/40 e circa il 50% appartengono a famiglie straniere)
In questa attività sono coinvolti alcuni operatori e parecchi volontari, insegnanti in pensione, che continuano volontariamente a dedicare all’educazione di chi ha più bisogno il loro tempo e la loro professionalità.
Le spese per tale attività: trasporto col pulmino dell’associazione, riscaldamento, materiale ludico, didattico e di cancelleria e distribuzione della merenda, sono sostenute con finanziamenti della Fondazione Della Cassa Di Risparmio di L’Aquila e con progetti finanziati dal CSV dell'Aquila.
Il reclutamento dei ragazzi è fatto attraverso le segnalazioni delle varie scuole della città; l’attività è in essere per il quinto anno consecutivo e sta registrando un costante incremento degli iscritti.
L'associazione realizza inoltre progetti a fronte di bandi regionali e nazionali.
In collaborazione col laboratorio Mamma Margherita don Bosco della parrocchia di Cristo Re stiamo realizzando, all’interno del cratere del terremoto, nella valle Subequana, il progetto “Passato e Futuro” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; l’attività è rivolta in particolare al personale femminile, con lo scopo di trasferire, attraverso il connubio giovani–anziani, l’insegnamento e il trasferimento di esperienze, di lavori tradizionali, al fine di ricompattare il tessuto sociale e stimolare i rapporti e le relazioni fra generazioni.
Ricreare la struttura sociale per evitare che le giovani generazioni abbandonino il territorio; far nascere associazioni di volontariato di attenzione agli anziani in quanto bacino di esperienza e di valori in aiuto ai giovani in difficoltà.
La struttura, ex edificio scolastico in disuso, situata in località San Rufino ( vicino alla stazione, alla destra del fiume Vella) è stata concessa dal Comune in convenzione d’uso gratuito al CIPA, nel 1991. L’associazione da oltre vent’anni opera sul territorio per la prevenzione ed il ricupero dell’emarginazione giovanile in particolare per le tossicodipendenze ed alcolismo.
La struttura che è stata presa in consegna dalla nostra Associazione per destinarla a comunità residenziale per recupero tossicodipendenti, risultava completamente abbandonata e pericolante.
Si è provveduto prima al ricupero della struttura, (è stato portato il gas, si è fatto l’impianto di riscaldamento e l’impianto elettrico, è stata installata una caldaia per l’acqua calda) poi alla sua definitiva sistemazione per l’accoglienza di 8/10 ragazzi in un ambiente idoneo assicurando la presenza costante ( 24 ore su 24) di quattro operatori.
L’associazione nel 95’ ha acquistato il terreno attiguo, ca. mq 2000, che è servito sempre per far lavorare i ragazzi, (orto, coltivazioni varie) e sono state costruite due piccole strutture per l’allevamento di animali ( polli, conigli, anatre, maiali, capre) sempre nell’ottica del lavoro – campagna – animali - come metodologia di ricupero.
Dopo l’acquisto del terreno è stato costruito un fabbricato aggiuntivo al piano terra, adibito a laboratorio di meccanica, con ufficio al piano superiore (il laboratorio è attrezzatio per la lavorazione meccanica, tornio-trapano ecc.ecc. e in un locale attiguo c'è un laboratorio per la lavorazione del legno).
Nel 2003/4 si è provveduto alla sopraelevazione di tutta la struttura al fine di adeguarla per l’accoglienza di 15 persone; per sopraggiunte difficoltà finanziarie la parte sopraelevata non è stata completata internamente.

La nostra Associazione da sempre impegnata nell’informazione, nella prevenzione e nel ricupero del disagio giovanile ha in progetto di realizzare in loco una comunità di accoglienza per minori in affido sul modello della casa famiglia “Borgo don Bosco” di Roma. .
Il Comune di Sulmona ha indetto una vendita all’asta di alcuni immobili comunali fra cui questa struttura che andrà all'asta il 17 di questo mese di febbraio.
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